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LAVORI IN CORSOIl sito è in via di totale ristrutturazione. Nuova veste grafica, nuovi contenuti, più interazione. Abbiate pazienza, torneremo presto a tenervi aggiornati su Peter Jackson! |
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Intanto sulla rivista CINEFORUM (numero 492) potete leggere la nostra recensione di AMABILI RESTI (presto anche online qui). |
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Tutto su Peter Jackson, il regista di Amabili
resti, King Kong, Il Signore degli
Anelli, Sospesi nel tempo,
Forgotten Silver, Creature del
cielo, Splatters, Meet the
Feebles e Bad Taste
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 La V parte dello
script
mai girato in
italiano! | 
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Quinto
capitolo della traduzione italiana della
sceneggiatura che Peter Jackson e
Fran Walsh scrissero nel '96 per King
Kong, completamente
diversa dal film realizzato.
Dopo
la scoperta dell'enorme statua del dio Bestia Kong
e il ritrovamento di una
mappa che indica l'esistenza di
un'isola inesplorata, chiamata l'Isola del Teschio,
tutto cambia. L'intervento dei
militari provoca un'inaspettata tragedia, ma
non c'è tempo per le lacrime: l'avventura spinge
sull'acceleratore tra inseguimenti spericolati nella
giungla e pericolosissimi, lunghissimi
coccodrilli...
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verranno pubblicate le prossime
puntate!
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Leggi la quinta parte della
sceneggiatura Traduzione
di Marco Pagano Supervisione di Matteo
Marino |
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Leggi la sceneggiatura completa (parti 1,
2, 3, 4 &
5)
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NEWS > AMABILI
RESTI Ecco a voi il trailer del nuovo film di Peter
Jackson (sottotitolato in
italiano) |
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Il
trailer è sottotitolato in italiano da Trailersland.com La versione originale è visibile in
HD qui
Peter Jackson è tornato. Quattro anni dopo
King Kong. Non che in questi anni non abbia
continuato a far parlare di sé (tra Lo Hobbit,
Tintin e molto altro), ma finalmente
possiamo ritrovare le sue inconfondibili riprese e
la sua visionarietà nel
fantastico trailer
di Amabili resti (The Lovely
Bones), tratto dal romanzo di Alice Sebold edito in
Italia da e/o. Il primo, tanto
atteso video emoziona. Non importa
il genere, ci sembra che siamo di fronte al
più alto Peter Jackson: ti trasporta in mondi
paralleli e sconosciuti e con poche immagini te li rende
subito incredibilmente reali; c’è la tensione del giallo
che cresce e spaventa; ci sono i sentimenti, forti,
recisi, eterni… veri. Il tutto promette allo spettatore
carezze sul viso e pugni nello
stomaco. Potete scrivere i
vostri commenti sul film e sulla recensione in
questa
pagina [Ci sono 5
opinioni]. E' semplice e non occorre
essere loggati. Basta seguire le
istruzioni. Peter
Jackson ha recentemente chiarito molti punti su cui in
questi mesi si potevano fare solo delle ipotesi.
Intervistato dalla rivista On Film ha
spiegato perché il film è stato
rimandato una seconda volta (previsto
originariamente a fine 2008, slittato a marzo 2009,
infine programmato definitivamente per questo Natale): è
stata la Paramount stessa, dopo la visione del film, a
decidere di posticipare l'uscita a fine anno,
ritenendolo, e rendendolo, un perfetto candidato
agli Oscar 2010. Per il tocco alla
Creature del cielo, crediamo
(quando il regista neozelandese era ancora uno
sconosciuto a Hollywood, la storia vera di adolescenti
omicide gli procurò una nomination per la miglior
sceneggiatura da condividere con Fran Walsh) più che per
quello alla Signore degli Anelli (la saga vinse
in tutto diciassette statuette). Inoltre al
Comic-con di San Diego Peter Jackson ha parlato
diffusamente del film, e altri paralleli escono fuori
con Heavenly
Creatures. Il Cielo, per esempio, sarà “molto anni
Settanta” e ispirato a “La famiglia Partridge” perché
espressione diretta della quattordicenne
assassinata, allo stesso modo in cui in
“Creture del Cielo” il Quarto mondo era visualizzato
secondo le fantasie fantasy imbevute di cinema e opera delle due
protagoniste. Amabili resti
esce in Italia
il 5 febbraio 2010 (in Usa l'11
dicembre). | |
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postato
il 5/08/09 |
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NEWS > LO
HOBBIT Hellboy - The Golden
Army, LA NOSTRA
RECENSIONE |
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E' uscito nelle sale
italiane mercoledì 16
luglio l'ultimo film di Guillermo Del
Toro, futuro regista de Lo
Hobbit.
Ecco la nostra
recensione.
[N.B.: I
pochi spoiler contenuti nella recensione, che comunque
non riguardano snodi essenziali della trama ma più che
altro sono citazioni di frasi o particolari degni di
interesse, sono messi tra parentesi quadre e segnalati
dalla scritta "spoiler" in grassetto, in modo da potere
essere agevolmente saltati se ancora non avete visto il
film]
Hellboy - The Golden
Army Recensione di Matteo
Marino Diciamolo subito: Hellboy -
The Golden Army è tutto ciò che ci si aspetta di
buono (e talvolta sconfina nell'ottimo) da
un blockbuster d'intrattenimento che non tratta gli
adolescenti come bambini o gli adulti come adolescenti.
Allo stesso tempo, rende credibile che l'amore faccia
comportare uno dei personaggi come
un adolescente, e riesce
a risvegliare con agghiaccianti toni dark
[spoiler: le fate dei denti
disgraziatamente insaziabili di
calcio] ma anche con inaspettate
aperture poetico-ecologiche (niente affatto stucchevoli)
il nostro più o meno sopito, fanciullesco senso
della meraviglia. Quello che ci aspetta è chiaro
fin dal flashback iniziale che evoca, senza copiarlo,
tematiche e atmosfere dell'incredibile incipit de La
Compagnia dell'Anello, flashback che riporta John
Hurt nei panni del padre adottivo di un Hellboy appunto
bambino. Questi accetta di lavarsi i denti pur di
ascoltare la favola dell'Armata d'Oro, trovata
narrativa semplice ed elegante per spiegare
l'antefatto, risolta con una visualizzazione originale
(la vicenda dell'Armata è in animazione 3D che
simula il passo uno) e con un finale di sequenza
degnissimo per ironia e intelligenza
[spoiler: "E' solo una favola,
vero?", chiede un po' timoroso il favolisticamente rosso
e cornuto Hellboy, e si mette sotto le coperte
stringendo, anziché un orsacchiotto, una
pistola]. Gli effetti speciali
sono una commistione convincente di animatronic
radiocomandati, trucchi prostetici e grafica digitale e
si integrano molto bene con gli attori, tutti
bravissimi. Il risultato, grazie anche alle scenografie,
è un film molto fisico e fotorealistico nonostante
sia pieno di creature e situazioni irreali, a conferma
che anche gli effetti speciali hanno bisogno di una
filosofia a monte e di una regia sapiente per essere
utilizzati al meglio. Il messicano Del Toro ha
scritto e girato un pop-corn movie come ormai gli
americani sembra non sappiano fare (quasi) più: cioè con
genuina passione, senso del fantastico, attenzione
alla logicità della trama, al carattere dei
personaggi, amore per la battuta salace ma al
momento giusto, per la frase giustamente a
effetto [spoiler: Il Principe Nuada
agli umani prima di scatenare le terribili fate dei
denti: "Che questo vi ricordi perché un tempo avete
temuto il buio"] e
per la dichiarazione toccante al momento
giustissimo [spoiler: Liz a
Hellboy ferito gravemente sussurra: "Tu sei
l'uomo migliore che io abbia mai
conosciuto" qualcosa che potrebbe suonare
scontato, se non fosse che è rivolta a chi
tenta in tutti i modi di affermare la propria umanità a
dispetto dell'aspetto e delle profezie che lo
vorrebbero portatore di distruzione e morte per il
genere umano - e infatti qui il rozzo Hellboy si
commuove e gli scappa una
lacrima]. Certo, la storia e
soprattutto la sua risoluzione sono prevedibili e in
definitiva non originali, a volte si rischia la
saturazione visiva, e Del Toro è lontano qui dalle
vertigini metaforiche e dalle svolte visivamente e
narrativamente inconsuete dell'eccellente Il
Labirinto del fauno, ma, come per gli eroi
predestinati, quale Hellboy, a sentire le parole dello
spettacolare Angelo della Morte, è, forse, più che il
punto di arrivo risaputo, contano le peripezie e i
particolari che danno forma a questo
cammino. Hellboy - The Golden
Army infarcisce questo cammino di ironia e momenti
drammatici, azione (preponderante) e motivazione:
finalmente un cattivo che agisce per una ragione!
Una ragione che dà da pensare anche al protagonista e
alla sua ambigua posizione di reietto di
entrambi i mondi a cui appartiene. Del
Toro poi ha il coraggio di prendersi le pause
necessarie a far respirare e interagire i
personaggi in maniera interessante (come nella scena
stonata, in più sensi, ma bellissima di "I can't smile
without you"). Queste qualità ricordano gli
altrettanto fumettistici due X-Men di Bryan
Singer, in cui però il tema della diversità
riusciva a farsi metafora forte e fondamentale, sebbene
anche qui sia affrontata esplicitamente con un doppio
coming-out, uno da parte di Hellboy e della sua
squadra, che vogliono integrarsi, essere considerati
"normali", e l'altro da parte di Nuala, che rivendica
invece in modo assoluto la propria alterità e visibilità
e il proprio orgoglio ferito dal tradimento degli umani.
Non stiamo parlando di raffinatezze, benintesi, sono
solo un pugno di dialoghi e di sottotesti (come quello
dell'avidità degli uomini che richiama fortemente
tematiche de Il Signore degli Anelli e de
Lo Hobbit), spunti su cui non ci si
sofferma mai veramente, ma che donano un po' di
prospettiva alla storia e rendono possibile una cosa
fondamentale, che manca a molti blockbuster
contemporanei: far entrare lo spettatore in empatia coi
personaggi, farlo parteggiare per loro, preoccuparsi per
le scontate sorti degli eroi, come non è
successo ad esempio nel recente Indiana
Jones e il Teschio di cristallo, dalla
sceneggiatura raffazzonata e piena di incongruenze a
firma del solito mestierante David Koepp, che priva i
personaggi di qualsiasi anima schiacciandoli al
loro ruolo e alle loro boutade, condannandoli
all'indifferenza spettatoriale. Esemplare il
differente utilizzo di John Hurt, totalmente sprecato da
un disinteressato Spielberg e qui in soli tre
minuti al contrario magistrale nelle mani di Del Toro,
desideroso come non mai di dar prova delle sue capacità,
che sembrano sempre più quelle di saper coniugare
autorialità e sporco divertimento, spiccata personalità
e complicità col pubblico, savoir-faire e
bad taste... un po' come Peter
Jackson.
Hellboy apre al primo posto il
week end del box office statunitense, incassando
35,8 milioni di dollari (55% in più rispetto
all'apertura del primo episodio del 2004) e secondo le
previsioni veleggia verso i 200 milioni in tutto il
mondo. Ne è costati sessanta.
Hellboy - The Golden
Army (tit. or. Hellboy 2: The Golden
Army), scritto e diretto da Guillermo Del
Toro, con Ron Perlman, Selma Blair, Jeffrey Tambor,
Doug Jones, John Hurt, James Dodd, Anna Walton, Luke
Goss. Usa 2008, 110 minuti, distribuzione Universal
Pictures.
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postato
il 16/07/08 |
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NEWS > LO
HOBBIT TRADUZIONE COMPLETA della
prima chat con Peter Jackson e Guillermo Del
Toro! |
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Su www.wetanz.com c'è
stata Una Riunione
inaspettata"! Cliccando qui, la traduzione
integrale della lunga e
interessantissima chat con Peter
Jackson e Guillermo Del Toro (un grazie a
Fabiola Brizi per la cortese
collaborazione)!
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postato
il 24/05/08 |
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NEWS > AMABILI
RESTI Uscita rimandata all'autunno
2009 |
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La Dreamworks smentisce
fermamente la voce di corridoio secondo cui Amabili
resti, che sarebbe dovuto uscire a fine 2008,
sarebbe previsto per il marzo 2009, uno slittamento
dovuto a disaccordi tra Peter Jackson e lo
scenografo del film sulla concezione del Cielo.
Su comingsoon.net l'executive Stacey
Snyder dichiara che tutte le scene che riguardano
il Cielo sono state girate, mancano "solo" alcune
riprese in bluescreen da filmare a giugno e gli
effettivi visivi. Perciò il film non è rimandato
a marzo 2009. Bensì... all'autunno 2009.
Nessuna motivazione ufficiale. Probabilmente i ritardi
sono dovuti alla pianificazione di Lo Hobbit,
la cui preproduzione impegnerà sia la Weta che lo stesso
Peter Jackson, che supervisionerà tutto il processo
creativo e probabilmente scriverà la sceneggiatura
insieme a Guillermo Del Toro (e a Fran Walsh e Philyppa
Boyens, ma ancora non è ufficiale), nonché al progetto
Tintin (del quale girerà il secondo episodio e
non più il primo, che sarà diretto da Steven
Spielberg). E rispetto a marzo, sicuramente
l'autunno è il momento ideale per puntare a qualche
Oscar...
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postato
il 6/05/08 |
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NEWS > LO
HOBBIT Ian McKellen è di nuovo
Gandalf |
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Alla premiere londinese di Speed
Racer, il nuovo film dei fratelli Wachowski, Ian
McKellen conferma a Empire che, su richiesta sia di Peter
Jackson che di Del Toro, tornerà a vestire i
panni di Gandalf in Lo Hobbit.
“Ovviamente non è un ruolo da rifiutare questo! Amo
interpretare Gandalf". E aggiunge: "Guillermo inizierà a
lavorare allo script tra circa sei settimane, una volta
finito di mettere a punto il sequel di Hellboy"
(Hellboy II: The Golden Army,
in uscita in Italia il 16
luglio). | |
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postato
il 30/04/08 | Area Riservata |
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