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Tutto su Peter Jackson, il regista di Amabili resti, King Kong, Il Signore degli Anelli, Sospesi nel tempo, Forgotten Silver, Creature del cielo, Splatters, Meet the Feebles e Bad Taste

Sito a cura di
Andrea Bordoni e Matteo Marino
autori del libro

Peter Jackson
Editrice
Il Castoro
euro: 10, 90
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NEWS > LO HOBBIT
TRADUZIONE COMPLETA
della prima chat con Peter Jackson
e Guillermo Del Toro!

Su www.wetanz.com
c'è stata Una Riunione inaspettata"!
Ecco
la traduzione integrale della lunga e interessantissima chat con Peter Jackson e Guillermo Del Toro (un grazie a Fabiola Brizi per la cortese collaborazione)!

Ore 22:00 del 24 maggio 2008. Guillermo è già connesso da un po'. Ed ecco finalmente arrivare Peter Jackson. La chat ha inizio.

Peter: Ciao, sono Peter, sono molto contento di parlare con voi. E' una giornata grigia qui in Nuova Zelanda, spero che splenda il sole dalle vostre parti. A Londra, Guillermo è al suo computer, e presto anche lui ci saluterà. Una breve nota. Risponderemo alle 20 domande più frequenti che sono arrivate nelle ultime due settimane e nel corso di queste ore, ma cercheremo di rispondere anche a domande fatte nel corso della chat, il più possibile. Cominciamo. Guillermo, sei pronto?
Guillermo: Ciao, sono qui, a Londra è nuvoloso ma le persone stanno comunque bevendo in strada. Dio benedica i pub.
Domanda: Farete meno riprese in esterni questa volta per via degli effetti speciali e set sempre più sofisticati?
Peter: La Terra di Mezzo è una location in esterni, non ci sono molte strutture. E' paesaggio rurale, e la maggior parte delle riprese sarà in esterni.
Guillermo: Saranno privilegiati gli esterni e i set costruiti. Io amo i set VERI, credo che siano molto importanti per la storia e l'atmosfera del film.
Domanda: Quali sono i vostri piani a proposito del casting di Bilbo Baggins? Ian Holm ancora un'opzione possibile?
Guillermo: Il fatto che la performance di Ian Holm sia ancora così memorabile è prova dell'ottimo lavoro svolto da PJ, Fran Walsh e Philippa. Lo coinvolgeremo in qualche modo, ma la difficoltà del ruolo potremo stimarla solo dopo la stesura della sceneggiatura.
Domanda: Ci saranno delle location al di fuori della Nuova Zelanda? Ad esempio il Welsh Marches (regione inglese) per la Contea?
Peter: E' improbabile che avremo bisogno di location fuori dalla NZ visto che è sempre stata la perfetta Terra di Mezzo. Non c'è ancora niente di quello che Tolkien ha descritto che non abbiamo avuto modo di trovare in questo piccolo stupefacente paese e io mi aspetto che con Lo Hobbit non ci sia nulla di diverso.
Guillermo: Nono sono stati considerati altri luoghi al momento.
Domanda: Per la colonna sonora tornerà Howard Shore?
Guillermo: assolutamente, Shore è la VOCE di questi film e noi lo inviteremo a tornare senza ombra di dubbio. Peter e Fran avevano già parlato con lui un po' di tempo fa e io ho scambiato qualche e-mail con lui. Tornerà.
Domanda: State pensando di usare qualche location in italiana?
Peter: E' molto improbabile che gireremo qualcosa di Lo Hobbit in Italia, ma mi piacerebbe venirci in vacanza, magari potete dirmi i posti più belli da visitare.
Guillermo: Niente riprese, ma amo molto l'Italia. 
Domanda:  Guillermo, cosa possiamo aspettarci dalla tua visione e dal tuo modo di affrontare questo film? Immagino che ci saranno molti elementi dark in questo film, ma quanto ti spingerai oltre in termini di violenza ed elementi horror?
Guillermo: La mia speranza è che Bosco Atro possa essere spaventoso ma in maniera non troppo esplicita. Spero che le scene tratte dal capitolo "Indovinelli nell'oscurità" possano essere intrise di un'atmosfera particolare di paura e suspance, senza che la gara risulti meno ingegnosa e accattivante. Smaug, dal canto suo, dovrebbe essere sconvolgente, specie quando dà sfogo alla sua rabbia. Quindi ci sarà molta intensità - ma poco sangue.
Domanda: La Trilogia uscirà in versione Blu-Ray al momento dell'uscita di Lo Hobbit? O magari prima.
Peter: Ci stiamo lavorando con la Warner, ma non sappiamo ancora quando uscirà. Di certo non quest'anno.
Domanda: Quante possibilità ci sono che Ron Perlman [il protagonista di Hellboy, ndT] doppierà Smaug?
Guillermo: Al momento per la voce di Smaug ho in mente poche opzioni, e ne ho una in particolare... Ron sarebbe un buona scelta ma io ho altri piani per Ron Perlman... Vedremo...
Domanda: Userete le case degli Hobbit già viste ne Il Signore degli Anelli?
Peter: Sì, speriamo di ottenere il permesso dal padrone del terreno. Ricostruiremo Hobbiton più grande e ancora migliore di quanto è stato visto ne Il signore degli Anelli, esattamente nella stessa location.
Domanda: Come immaginate il ruolo di Gandalf in questo film? Sembra che lui entri ed esca dalla narrazione, scompaia e riappaia in più parti del libro. Darete più spazio al personaggio, con un ruolo più attivo, o sarete fedeli al libro?
Guillermo: Credo che utilizzeremo Gandalf in questo modo, facendolo andare e venire, entrare e uscire dalla storia. Tutto questo concorre a creare dei perfetti "salti" atti a creare ponti con il secondo film.
Peter: Questi salti sono fantastici! Ci sono molti affari che distraggono Gandalf. E' un grande piacere ritrovare Gandalf il Grigio per due nuovi film. Ian e io l'abbiamo amato di più. Siamo stati un po' tristi quando è diventato Gandy il Bianco.
Domanda: Girerete Lo Hobbit in Digital 3D?
Guillermo: E' troppo presto per dirlo. Non abbiamo fatto piani a questo proposito.
Domanda: Mr Del Toro, ha già iniziato a fare disegni per questo film?
Guillermo: Sì, e ne ho mostrati alcuni a Alan Lee e John Howe durante un pranzo molto eccitante a Londra.
Domanda: Ian McKellen sarà di nuovo Gandalf?
Guillermo: Certo!
Jackson: Assolutamente.
Domanda: Peter, ci sarà un tuo cammeo ne Lo Hobbit come nella Trilogia? E chi interpreterai?
Jackson: Non ci ho pensato. Di solito faccio cammeo nei film da me diretti, non so se questo possa estendersi ai film da me prodotti. Lo scopriremo presto! Quanto ai personaggi, be', io adoro gli Hobbit. Sono un Hobbit, in un certo senso, tale e quale ai miei genitori, peraltro. Tolkien nell'immaginarli aveva come riferimento persone che conosceva bene, dell'Inghilterra anteguera... e deve essere incappato in qualcuno dei miei parenti!
Guillermo: Invece io sono un Nano. Decisamente rozzo. E ho la propensione a evitare decisamente i cammeo...
Domanda: Quando avete in programma di iniziare a girare?

Peter: Abbiamo in mente di scrivere per il resto di quest'anno e di iniziare al più presto con i disegni concettuali. Il 2009 sarà dedicato alla pre-produzione di entrambi i film e il 2010 sarà l'anno in cui gireremo tutti e due i film insieme. La post-produzione sarà fatta su un film alla volta, con Lo Hobbit in uscita per il Dicembre 2011 e il secondo film per il dicembre 2012.
Domanda: Peter, cosa ti ha fatto sentire che Guillermo era la persona giusta per continuare la saga della Terra di Mezzo? Avete la stessa visione del film? E se non sarete d'accordo, chi di voi due avrà la meglio?
Peter: Parlerò di più di questo in una domanda successiva, ma guardando i suoi film ho capito che ha molto rispetto per il fantasy. Lo capisce, non ne è spaventato. Guillermo riesce anche a capire i personaggi, e come il potere di ogni film sia strettamente connesso al modo in cui riusciamo a provare empatia con i personaggi stessi, all'interno di una storia. Il suo lavoro testimonia una grande cura e molto amore per i personaggi che crea. Ha anche un'estrema familiarità col design e gli effetti visivi. Molti registi invece sono spaventati dagli effetti visivi - non è un crimine, ma lo è se devi realizzare uno di questi film. Se saremo in disaccordo, il regista avrà la meglio, perché non puoi forzare un cineasta a girare qualcosa in cui non crede. Ma siamo entrambi ragionevolmente pratici e non egocentrici e credo che se saremo in disaccordo avremo l'abilità di esprimere le nostre teorie differenti - peroreremo la nostra causa, come avvocati - e tra noi prevarrà ciò che è meglio per il film.
Domanda: A quale fascia d'età mirate?
Peter: La fascia sarà la stessa della Trilogia, PG 13 [vietato ai minori di 13 anni non accompagnati] per entrambi i film.
Guillermo: Un intenso PG 13...
Domanda: Ci sarà per Lo Hobbit una versione estesa come per la Trilogia?
Peter: Domanda interessante. La verità, e questa è la verità, è che non puoi pianificarla un'edizione estesa, perché essa è il risultato
di tutte quelle scene che hai dovuto cancellare dal montaggio per il grande schermo. In un mondo ideale la sceneggiatura è scritta nel modo più essenziale possibile, perciò nessuna scena dovrebbe essere lasciata sul pavimento della sala di montaggio, perciò non ci dovrebbe essere nessuna versione estesa. Tuttavia, quando scrivi tre film epici come quelli che compongono Il Signore degli Anelli non c'è modo di mantenere il processo di scrittura tanto essenziale, così l'edizione estesa era la visualizzazione di ciò che avevamo in mente durante la fase di scrittura, comprese quelle scene di cui ci siamo resi conto potevamo fare a meno una volta montati i film per l'uscita in sala. Se ci sarà una versione estesa de Lo Hobbit, dipenderà interamente dal montaggio finale e da ciò che ne rimarrà fuori.
Guillermo: E' VERAMENTE prematuro parlarne... ma essendo un malato di dvd (e adesso di Blue Ray) penso che se ci sarà abbastanza materiale in eccedenza, lo renderemo accessibile su dvd (o B-R)... ma non è una cosa che si può decidere a priori.
Domanda: Userete lo stesso team della Trilogia? Responsabili degli ffetti speciali, scenografi, direttori della fotografia, compositori...
Guillermo: Molti di loro torneranno, ma integrerò il team degli effetti speciali, degli artisti concettuali (con nomi davvero interessanti), ma la troupe che utilizzerò sarà composta il più possibile dai membri della troupe originale.
Domanda: Vedremo Legolas nel Bosco Atro?
Guillermo: Pensiamo che sia un'idea davvero interessante ma gli script sono ancora in lavorazione... quindi scusate, è troppo presto per rivelarlo...
Domanda: Nel libro incontriamo Troll e Aquile parlanti e anche Smaug parla, tuttavia nella Trilogia i Troll non andavano al di là di grugniti, le Bestie Alate cavalcate dai Nazgul urlavano, e le Aquile se ne stavano in silenzio. Quanto cambieranno le cose in Lo Hobbit?
Guillermo: Penso che dovrebbe essere proprio come nel libro. Il motivo delle bestie parlanti deve esistere per permettere di introdurre quel grande personaggio che è Smaug. Sarebbe di gran lunga più stridente trovarsi di fronte di punto in bianco un drago parlante.
Domanda: Avete già iniziato il casting per i 13 Nani?
Guillermo: No no. Non abbiamo ancora iniziato alcun casting.
Peter: Nessun casting è stato fatto nè sarà fatto prima che la sceneggiatura sia finita. Abbiamo già parlato con uno o due degli attori della Trilogia, tuttavia la scelta del cast dipenderà da ciò che avremo scritto, ed è impossibile scegliere i 13 Nani senza conoscere le loro personalità. Possiamo fin d'ora dire che non affronteremo sul serio la questione cast per questi film prima del prossimo anno.
Domanda: Pensate di trasporre sullo schermo Lo Hobbit in quanto storia per ragazzi o avete intenzione di renderlo più dark, in linea con i film della Trilogia, in particolare l'ultimo? Io preferirei l'ultima ipotesi - non potrei sopportare di vedere la nobiltà degli Elfi di Gran Burrone regredire a una sorta di versione "Tra-la-la-la" canterina come appaiono nel libro. Grazie (cantando Tra-la-la-la).
Guillermo: Vedremo più in là come sbrigarcela col Tra-la-la, ma nel libro, credo, riecheggia la perdita dell'innocenza vissuta dall'Inghilterra dopo la Prima Guerra Mondiale, è il passaggio dall'innocenza a un stato più buio, più triste. Sia visivamente che tematicamente il film rifletterà questo passaggio, attraverso lo stile di ripresa, le scelte cromatiche ecc.
Peter: Come ho già detto, personalmente sento che Lo Hobbit può e deve avere un tono differente. Il tono di queste storie non dovrebbe essere influenzato troppo da i film de Il Signore degli Anelli. Il mondo è diverso al tempo de Lo Hobbit. L'oscurità non è così oscura. Quello che rimarrà lo stesso è il realismo della Terra di Mezzo.
Domanda: I due film saranno girati contemporaneamente?
Guillermo: L'idea è di girarli contemporaneamente, con una piccola interruzione per prendere fiato e ricostruire alcuni set e avere il tempo di riesaminare il tutto... Ma il tempo previsto per le riprese è di un anno.
Peter: Sì, i film saranno girati insieme e le riprese dipenderanno da quali attori staranno lavorando con noi in quel momento e in quali location saremo. Per esempio, se staremo girando le scene di Hobbiton per Lo Hobbit gireremo anche le scene a Hobbiton per il secondo film. Così durante quell'anno gireremo entrambi i film contemporaneamente, non in sequenza.
Domanda: E' intenzionale far uscire Lo Hobbit nel decimo anniversario de Il Signore degli Anelli?
Peter: No, non ci avevo mai pensato prima. Mi attribuirò quest'idea d'ora in avanti.
Domanda: Peter, durante la produzione della Trilogia c'erano giorni in cui contemporanemante più troupe giravano scene diverse, dirette da diverse persone. Farai il regista di una di queste troupe per Lo Hobbit?
Peter: La maggior parte dei registi preferisce dirigere tutto da sé. Pensavo di riuscirci ne Il Signore degli Anelli, ma in breve ho scoperto che non sarebbe stato possibile. Invece di 15 mesi di riprese, ci sarebbero voluti 3 anni! Guillermo gira sempre da sé il suo materiale, così faremo del nostro meglio per pianificare le cose in modo che possa farlo. Dipenderà molto da come verranno fuori gli script. Mi piacerebbe girare qualcosa come regista di seconda unità, sempre che Guillermo me lo chieda. Ma vedremo cosa succederà.
Domanda: Sei già stato in Nuova Zelanda, Mr. Del Toro?
Guillermo: Sì, effettivamente ci sono già stato - in segreto - shhh - e sarò di nuovo lì poco dopo l'uscita di Hellboy 2 e nei prossimi mesi farà MOLTI viaggi in aereo.
Domanda: Guillermo Del Toro è un affermato regista. Mi domandavo se utilizzerà o meno più effetti prostetici, animatronic e effetti dal vivo, come ha già fatto per Hellboy e Il Labirinto del Fauno (che tra l'altro sono due film eccezionali) o prevarrà il lavoro digitale della Weta.
Guillermo: Userò sia CGI sia effetti fisici, in modo che non potrete distinguere gli uni dagli altri, tenendo la vostra mente occupata ma senza mai far prevalere un mezzo sull'altro. Ho imparato, attraverso tentativi ed errori, che c'è bisogno di entrambi gli strumenti e del loro giusto mix per creare ambienti e creature credibili. La Weta è la casa leader nel settore, assolutamente, ma espanderemo il team al lavoro sulle creature e rafforzeremo quello per gli effetti prostetici. Immaginate una creatura con muscoli e mimica controllati via radio ma con parziali ritocchi digitali sulla testa o sulla bocca, eccetera, e potete farvi un'idea di quello che intendo.
Domanda: Raccontateci il vostro primo incontro.
Peter: Ricordo di aver incontrato per la prima volta Guillermo a casa di Bob Shay in occasione di un party per Il Signore degli Anelli. Ovviamente all'epoca non immaginavamo che cosa ci riservasse il futuro!Guillermo: Ci siamo finiti un vassoio di gamberetti in due concordando sul fatto che la New Line dovese continuare a far dirigere film a registi grassottelli e barbuti con accenti divertenti...
Domanda: Alan Lee e John Howe saranno ancora della partita?
Guillermo: Come ho detto, ho avuto un magnifico incontro a pranzo con John e Alan a ondra qualche giorno fa durante il quale abbiamo discusso delle mie idee su Smaug, Bosco Atro, eccetera.Sono senz'altro dentro!
Peter: Impossibile immaginare i film senza di loro!
Domanda: Quale sarà il titolo del secondo film?
Guillermo:  E' troppo presto per dirlo. Ma una cosa la so. Non sarà “H2 Electric Boogaloo”che è stato scartato.
Peter: Il secondo film non ha un titolo e probabilmente non l'avrà finché non avremo concluso la sceneggiatura. Come avrete notato, ci riferiamo ad esso con l'incredibilmente noioso nome di Secondo Film, ma vi assicuro che non sarà così per molto tempo. Abbiate pazienza con noi.
Domanda:
 Peter, forse potresti chiarirci il tuo ruolo in quanto produttore: cos'è che fa esattamente un "produttore esecutivo" Seguirai quel modello o farai a modo tuo? In cosa differiranno il ruolo tuo e di Guillermo? Avete intenzione di scrivere la sceneggiatura insieme a Fran e Phillippa?
Peter: La verità è che il ruolo di "produttore esecutivo" può andare da! "fa un mucchio di cose" a "non fa praticamente niente"! Mi vedo come uno della squadra. Il mio interesse è aiutare Guillermo a fare il miglior film possibile. Guillermo lo scriverà, con Fran, Philippa e me. Come regista, non potrei mai dirigere qualcosa su cui non ho messo mano, e non ci aspettiamo che Guillermo faccia diversamente. Se il regista prende parte al processo di scrittura, significa che c'era quando ci sono state le discussioni, sono state prese le decisioni… Sa perfettamente perché le cose sono così e non in un altro modo e cosa bisogna ottenere. Tutto ciò che compare in uno script è lì per una ragione e solo se hai preso parte al processo di scrittura puoi realmente capire ogni battuta. Mi vedo come parte della squadra di scrittori che creerà il modello del film e aiuterà Guillermo a costruirlo. Voglio che Guillermo faccia il suo film, e voglio assicurarnui che avremo una saga di 5 film i migliori possibili.
Domanda:
Qualche idea sui Warg parlanti? Quelli ne Lo Hobbit sono parecchio differenti dalle "iene" viste ne Il Signore degli Anelli.
Guillermo: Oh sì, saranno diversi dalle iene viste nella Trilogia. Saranno fedeli alle creature descritte nel libro, completamente ridisegnati.
Domanda: Ho adorato i video diari di King Kong, farete qualcosa del genere per Lo Hobbit?
Peter: Ci sono molti dubbi riguardo ai diari di produzione su internet - la verità è che Guillermo e io non abbiamo ancora discusso della faccenda, non abbiamo un piano preciso per il lato internet e dvd dei film. Bisogna capire che, sebbene i film siano stati annunciati e se ne parli in tutto il mondo, siamo a uno stadio davvero iniziale, stiamo ancora pensando agli script. Non ci siamo ancora arrivati a quelle cose lì, ci penseremo nel corso del 2009.
Domanda: Ho sempre pensato che la creazione di Gollum fosse la grande sfida artistica dell'adattamento de Il Signore degli Anelli. La grande sfida con Lo Hobbit credo sia Smaug. Abbiamo tutti visto draghi nei film. Ma per Lo Hobbit io mi aspettao qualcosa di incrdibile. A cosa vi ispirerete? Personalmente credo che molto potrebbe essere fatto nello stile de Il Labirinto del Fauno.

Guillermo: Questa è una domanda grossa. Permettetemi di citare ciò che ho scritto su Onering.net…
Sono un grande fan dei Draghi. Sono stato tanto fortunato da nascere nell'anno del Drago secondo l'oroscopo cinese. E sebbene sia sempre impossibile trovarsi d'accordo sulle classifiche, io ritengo che ci sono due film che si contendo il titolo in questo caso: il Drago in cui si trasforma la strega Malefica ne La Bella Addormentata nel Bosco della Disney, creato da
 Eyvind Earle (un trionfo di eleganza) e Vermitrax Pejorative de Il Drago del lago di fuoco. E' mia opinione che ogni altro Drago della storia del cinema sia ampiamente ispirato a questi due. Io vorrei fare qualcosa di completamente nuovo e senza precedenti. Smaug non dovrebbe essere "il drago del film Lo Hobbit", come un'altra creatura del suo bestiario. Smaug dovrebbe essere "IL DRAGO" rispetto a tutti i film di ieri e di oggi. la sua ombra e la sua avarizia, il suo bisogno di possedere, creano una continuità tematica e drammatica per tutta la storia. Per questo Smaug in quanto PERSONAGGIO è importante, se non più importante, del suo design. Il personaggio emergerà dalla sceneggiatura, e da esse tutta la sua magnifica arroganza, intelligenza, sofistiazione e avidità. In effetti, l'avidità di Thorin non è che un'estensione tematica della sua e il nobile comportamento di Bilbo quando i Nani dimostrano di essere nel torto è la sua controparte concettuale (l'eorismo di Bilbo è sottile, pacato, morale) e questo leit motiv raggiuge l'apice nella scena sul letto di morte. Tornando a Smaug, uno degli errori che si fa coi draghi parlanti è di fargli la bocca a forma di naso di scimmia per permettere una dubbiosa sincronia labiale. In Eragon si ovviava con la telepatia. Per me, Smaug è il perfetto esempio di una grande creatura definita dal suo look ma anche dai suoi movimenti e - un piccolo indizio - dai suoi ambienti - Pensateci… il modo in cui è ingigantito, si muove o è limitato dagli ambienti in cui si trova, dalle condizioni climatiche, di luce, dalla stagione... Questo è tutto ciò che posso dire senza spoiler, ma se tenete presente questo bizzarro elenco quando vedrete il film tra qualche anno vedrete che certe cose le avevo in mente molto prima di iniziare le riprese. E poi c'è il come e il quando Smaug sarà interamente rivelato. Potrei descrivervelo nei dettagli, passo passo, ma... non dirò di più per non rovinarvi la sorpresa (manca ancora qualche anno, no?) e accrescere l'attesa. Lasciatemi comunque dire che Smaug è una delle cose di cui sono più entusiasta. Quanto alla sua voce, beh, ogni lettore ha la sua nella testa, proprio come quando si "ascolta" ogni grande personaggio letterario.
Io ho la mia... e la rivelerò a suo tempo.
Domanda: Guillermo, a questo punto Peter dirigerà Hellboy 3?
Guillermo: Gli sono state fatte delle offerte, ma lui è rimasto evasivo. Ne parleremo presto.
Domanda: Vedremo il Bianco Consiglio ne Lo Hobbit?
Peter: Sarebbe presto dirlo prima che la sceneggiatura sia scritta, ma è sicuramente una idea che stiamo discutendo.
Guillermo: C'è una buona possibilità se i "salti" da riempire ce lo consentiranno. Ma è troppo presto…
Domanda: Quanto è importante per voi ottenere un'omogeneità tra la Trilogia di Peter e i film di Guillermo? Sia per gli attori e i costumi sia per le scenografie, le musiche, gli effetti. E' vostra intenzione di agire in maniera indipendete o raccordarvi alla Trilogia?
Guillermo:
Credo entrambe le cose. Il mondo deve essere avvertito come lo stesso mondo.
Il formato, la musica, i costumi fondamentali saranno gli stessi,  ma amerei portare molti nuovi sapori sulla tavola. Lo Hobbit è, in sostanza, il preludio di una sinfonia maestosa, preludio nel quale i temi principali risuonano ma nuove modulazioni e nuovi colori saranno introdotti, per quanto riguarda sia i temi che lo sfondo.
Peter: Mi piace la metafora musicale di Guillermo. Il preludio può avere un differente sapore, uno sfondo diverso, pur rimanendo un'introduzione accurata a ciò che seguirà. Il secondo film è perfetto per mettere in scena un momento di passaggio nella Terra di Mezzo, quello che finisce nei giorni oscuri de Il Signore degli anelli. Se Il Signore degli anelli è la Prima Guerra Mondiale, Lo Hobbit è un racconto di avventure edoardiane (periodo che va dal 1901 al 1910), ambientato nei giorni precedenti la tempesta che incombeva sul mondo.
Domanda:
E' più difficile o più facile trasformare Lo Hobbit in una sceneggiatura rispetto a Il Signore degli Anelli?
Peter:
Sono entrambi ugualmente difficili, se devo essere onesto. Lo Hobbit ha i suoi problemi peculiari, diversi da quelli de Il Signore degli Anelli.
Guillermo:
Non è facile, vi dico solo questo.
Domanda: La  WETA realizzerà delle statuette per questo film come ha fatto per King Kong e Narnia?
Guillermo:
Lo spero proprio!! Le voglio tutte!!
Domanda: Cosa prova Christopher Tolkien nei riguardi di questi due nuovi film?
Peter: Christopher Tolkien non desiderava essere coinvolto nei film della Trilogia e credo che i suoi sentimenti nei confronti di questi altri due film siano gli stessi. Lo rispetto totalmente per questo poiché si occupa dell'eredità dei libri di suo padre e non desidera essere coinvolto in qualsivoglia interpretazione di quelle storie.
Domanda: 
Ho letto recentemente Lo Hobbit ai miei figli, e sono rimasto colpito dal fatto che contenga una storia molto lineare che non segue la formula tipica dei "tre atti" di solito usata per i film. Quale secondo voi è la sfida maggiore del vostro lavoro di adattamento? 
Guillermo: Ce ne sono così tante. Io propenderei per conservare le idiosincrasie proprie del romanzo - le cose che sembrano "infilmabili". per come le vedo io, lo renderanno davvero eccitante come film. Il romanzo è di gran lunga più inventivo e frammentato nella sua linea narrativa (Bilbo colpito da una pietra durante la battaglia...) di quanto appaia a prima vista. Ci sono due tipi di approccio possibili: puoi trattarlo come un pezzo da museo, intoccabile, o puoi renderlo una narrazione viva, farlo respirare.
Peter: 
La struttura è importante in un film, ma, come dice Guillermo, spesso si tuò trovare struttura nei posti più impensati! E' possibile costruire una struttura solida pur mantenendo le idiosincrasie. Sarà parte del divertimento nello scrivere questi film.
Domanda: Farete un'altra chat più avanti?
Guillermo: Volentieri, volentieri, io ci sto!
Peter: Ci piacerebbe, questa è stata molto divertente.
Domanda: Gollum avrà un ruolo nel secondo film? Se no, qualche idea per far interpretare a Andy Serkis qualche altro personaggio? Perché, e molti saranno d'accordo con me, più Serkis c'è meglio è.
Guillermo: Sì! Come ben sapete, Gollum ha un affascinante arco di sviluppo, la sua alleanza con Shelob o il suo periodo di prigionia a Thranduil, ma è davvero troppo presto, se rivelassi troppe cose ci ritroveremmo con le mani legate e sarebbe del tutto cntroproducente. Comunque, di Andy non ce n'è mai abbastanza!
Domanda: Ciao da New Orleans! Quali sfide produttive senti ci saranno per Lo Hobbit e il sequel paragonate a quelle de Il Signore degli Anelli?
Peter: Beh! Ogni film è una sfida. Dico sempre che fare un film è come andare a scuola di cinema- non si finisce mai di imparare. Ma a differenza di molte scuole, non finisce mai. Non si impara mai nulla. Col tempo, riesci ad anticipare i problemi un po' meglio - ma eccone di nuovi. Trovi soluzioni, ma ci sono sempre problemi più grandi che non avevi immaginato. Una delle cose che mi piaceranno di questa esperienza è che sarò in una posizione migliore per aiutare ad anticipare e risolvere i problemi. Quando dirigi, sei sempre col fiato corto, esausto, spesso emotivo - mi farà bene stare due passi indietro e semplicemente aiutare dove posso. Ho diretto per tre volte un film così, ci sono molte cose che so per spianare la strada a Guillermo.

Domanda: Da quale materiale trarrete il secondo film? So che sarà fantastico con voi due alla guida, ma sono molto curioso. Sono un grande fan di entrambi e non vedo l'ora di vedere nuovi film tratti da Tolkien!
Guillermo: L'idea è di trovare un modo convincente per collegare Lo Hobbit a La Compagnia e arrivare a cinque film coerenti e facenti parte di una stessa cosmologia. Ci sono omissioni e molto materiale negli scritti ufficiali. L'accordo è comunque che il secondo film sia importante e emozionalmente forte da poter prendere vita a sé e che Lo Hobbit sia contenuto tutto nel primo film.
Domanda: Domanda in due parti. Prima di tutto, noteremo un significativo cambiamento di stile tra Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit per via dell'estetica peculiare di Guillermo? E se così sarà, ci sarà una completa reinvenzione dei luoghi che compaiono in entambi i libri (come cia Saccoforino o Gran Burrone)?
Guillermo: I design di base e già conosciuti saranno solo adattati a un'epoca differente. Mezzo secolo in più o in meno per gli standard della Terra di Mezzo non è molto - diciamo come il nostro mondo cambiato dal 2001 a oggi… I nuovi set e i nuovi design non dovranno apparire come facenti parte di un mondo completamente diverso ma sì, i film avranno alcuni elementi stilistici differenti. 
Domanda: Domanda in due parti. Uno: girerete il film in HD? Due: quale sarà il formato?
Guillermo: Di solito uso un 1:85 ma rispetterò il formato scelto da Peter per la Trilogia (2:35:1) ma è mia intenzione, per il momento, di girare in pellicola, non in HD.
Domanda: Quanto sarà differente Gollum da quello viso ne Il Signore degli Anelli?
Guillermo: Ancora una volta, le differenze dipenderanno dal tempo in cui la storia è ambientata (è più giovane di cinquant'anni) ma sarà sempre Andy e sul design che già conoscete.
Domanda: Gli elfi di Bosco Atro saranno diversi da quelli di Gran Burrone visti nella Trilogia?
Guillermo: E' senz'altro nelle mie intenzioni, ma non posso rivelare niente al momento.
Domanda: Dal momento che per Lo Hobbit avete a disposizione due film, si può prevedere che vi comparirà Beorn e che non gli riserverete il trattamento di Tom Bombadil?
Guillermo: Sarò anche in minoranza, ma io adoro Beorn e intendo mostrarlo nei film. Anche Tom Bombadil non mi è mai dispiaciuto...
Domanda: Vorrei sapere come vi regolerete coi goblin. Saranno come i piccoli orchi della Trilogia o il ridisegnerete? Inoltre, riprenderete i progetti della Trilogia o ridisegnerete tutto in ottemperanza alla visione di Guillermo Del Toro?
Guillermo: Questo è un campo in cui spero possiamo espandere e migliorare UN BEL PO' i design progettati per la Trilogia. Ho in mente di rifare radicalmente i goblin. Penso che anche le Bestie Alate dovrebbero essere riviste per adeguarle al loro ruolo in Lo Hobbit.
Domanda: Una cosa che mi piace del cinema è notare le differenti visioni dei filmmakers. Ma visto che Lo Hobbit e il sequel dovranno collegarsi alla Trilogia, questo significa che la straordinaria immaginazione di Mr. Del Toro sarà limitata nel sentiero tracciato da Mr. Jackson?
Guillermo: Percorrere tali sentieri per me è un privilegio ma intendo anche portarvi in nuovi ed eccitanti posti che la Trilogia non ha esplorato. Detto questo, è nostra intenzione far sì che i cinque film risultino un lavoro sinfonico che trasporti coerentemente lo spettatore in questo mondo.
Domanda: Ciao, sono Beren dalla Romania e vorrei chiedere a Mr. GDT se ha intenzione di usare (come PJ) molti dipinti e "giganture" ["miniature" di grossa scala N.d.T] per ottenere i vasti paesaggi e le città della Terra di Mezzo, più effetti digitali?
Guillermo: Sia Peter che io amiamo le tecniche "vecchia scuola". Io stravedo per le miniature e cerco di usarle il più possibile, sono un po' un feticista delle miniature, ecco. Anche i dipinti e le "giganture" saranno senz'altro utilizzati.
Domanda: Una domanda per Guillermo. Scriverai la sceneggiatura insieme a Peter, Philippa e Fran?
Guillermo: Sicuro. Il loro contribto alla creazione letteraria dello script è un must. Dipendo da loro e mi aspetto di passare dei mesi deliziosi vagando per la Terra di Mezzo.
Peter: Scrivere con un gruppo di collaboratori è come la collaborazione Lennon McCartney... qualche volta capita che uno o due facciano più di altri in alcune parti del processo e viceversa, poi condividiamo gli stessi credits. Penso che noi quattro saremo in grado di dividerci il lavoro in maniera interessante in modo da dare ciascuno il proprio contributo a questi film.
Domanda: Una scelta fantastica quella di Guillermo come regista, ma sono sicuro sarà già stato detto. Riguardo a Lo Hobbit e i numerosi Nani, vorrei sapere se ci saranno tutti nel film. Ne Il Signore degli Anelli c'erano nove persnaggi nella Compagnia, ma anche tre film per sviscerarli tutti. Ne Lo Hobbit, avete 13 Nani e un solo film. Spero di vederli tutti e 13, ma come farete?
Guillermo: Tolkien ha scritto di 13 Nani e io intendo usarne 13. Sono entuasiasta dell'idea di renderli tutti distinguibili l'uno dall'altro. Gran parte del dramma e dell'emozione nell'ultimo terzo del libro e del film vengono da loro.
Domanda: Guillermo, ho sempre pensato a lei come a un regista visionario, e amo il suo lavoro.  Potrebbe dirmi qual è stato il fattore decisivo che l'ha spinto ad accettare la regia di Lo Hobbit?
Guillermo: Di tutto il lavoro letterario di Tolkien avevo familiarità solo con Lo Hobbit. L'ho letto a undici anni e mi è piaciuto, ma poi ho faticato a collegarlo alla Trilogia, e il Silmarillion (che ora trovo delizioso) mi sfuggiva. Li trovavo, a differenza di Lo Hobbit, troppo "densi" per la mia giovane mente. Ho fantasticato su Bosco Atro e Smaug per anni (e infatti un drago ispirato a Smaug faceva parte della "favola" che Ophelia racconta a suo fratello ne Il labirinto del Fauno, ed era stato anche scolpito, ma poi tagliato per motivi di budget), ma quando ho visto la Trilogia di Peter ho pensato che non avrei mai realizzato Lo Hobbit. La proposta di passare cinque anni della mia vita su questi due film ha ricevuto, Peter può confermarlo, il mio "Sì!" in cinque secondi netti. Le persone dell'industria cinematografica di solito mi vedono come un tizio a cui piace lavorare sui propri progetti e declina i grossi film che gli propongono. Per anni ho declinato offerte riguardanti film grandiosi in cinemascope, ma questo è un fantastico privilegio e ho acconsentito immediatamente.
Domanda: La mia domanda è questa: dal momento che Del Toro ha dichiarato di non gradire i film fantasy di "sandali e spada", come potrà rendere giustizia al film? Perché Peter non può dirigerlo lui stesso dopo Amabili resti? Potrebbe dirigere questi due film e poi il terzo della saga di Tintin.
Guillermo: Okay. Se con "Sandali e Spada" intendi "Magia e Spada" si tratta di una mia dichiarazione del 2006. Ma lasciatemi riproporre un paragrafo apparso su ONERING.net e inegrarlo con nuove riflessioni.
Dalla tenere età di 4 anni sono diventatto un avido lettore e collezionista di libri; manoscritti, pamplhet, prime edizioni, libri di piccoli editori o tascabili, tutti trovavano posto nella mia libreria. Che è diventata così vasta e invadente che ho dovuto spostarla in una casa diversa da quella della mia famiglia...
Per decenni il mio campo di interesse è stato l'horror: Algernon Blackwood, Arthur Machen, MR James, LeFanu, ecc e le fiabe classiche e la letteratura mitologica:  Grimm, Andersen, Wilde, Bettelheim, Tatar, ecc.
Qua e là scappa qualche libro di fantascienza (non quelli basati su rivoluzioni tecniche, piuttosto la fantascienza umanistica), Bradbury, Ellison, Sturgeon e Matheson sono fra i miei favoriti.
La mia area di interesse si restringe invece quando parliamo di un altro genere... noto sotto il nome di fantasy.
Da giovane ho letto Moorcock, Clark Ashton Smith, Lord Dunsany, Lloyd Alexander, Fritz Leiber, Marcel Schwob, RE Howard e pochi altri.
Tuttavia non mi sono mai appassionato per il sottogenere "Magia e Spada" o fantasie indiscriminate sulla magia - Come per ogni altro genere e sottogenere, ce ne sono talmente tanti che è difficile capire quando una nuova Trilogia o nuove Cronache provengano da un posto genuino come le opere di Tolkien o da un sincero fervore (religioso o quant'altro) come quelle di C.S. Lewis. Ma eccomi a leggere ora come un matto di un mondo completamente nuovo, un continente, una Cosmologia creata da un brillante filologo trasformatosi in Sciamano.
Come se avesse colto un intero universo fuori dalla caverna di Platone, Tolkien ci restituisce un mondo che sapientemente pesca da mito e tradizione. Il suo maggior pregio è che l'erudizione non riduce questi racconti a mera tassidermia. E' una particolare alchimia la sua: scrivendo infonde nuova vita nell'argilla appena scolpita delle sue creature.
Nel corso degli anni sono venuto a contatto con le radici stesse dei miti di Tolkien e di Fafhrd o Elric o Hyperborea e spesso ho apprezzato i modi intricati in cui lupi demoniaci e pallidi guerrieri mutaforma si connettono l'un l'altro in queste storie che alla fine costituiscono un'unica storia, una saga coerente - e che incide il nostro immaginario in maniera indelebile.
Nel creare Il Labirinto del Fauno mi sono imbevuto della più rigida struttura della fiaba e ho provato a contestualizzarne i motivi ricorrenti del fantasy facendoli rimare con le delusioni della guerra e della politica (che è il modo in cui giocano gli adulti) e rileggendo Lo Hobbit
di recente mi sono quasi commosso nello scoprire, attraverso lo sguardo di Bilbo, l'illusoria natura del possesso, i peccati dell'avidità e la banalità della guerra – sia sul fronte occidentale che nella Terra di Mezzo. La Montagna è veramente Solitaria.
Quando quella dichiarazione fu fatta, in momenti diversi della promozione de Il Labirinto del Fauno, spesso ho specificato che, sebbene non avessi letto nulla di Tolkien al di fuori di Lo Hobbit
, ero rimasto affascinato dai film tratti dalla Trilogia. Una dichiarazione che avevo già avuto modo di fare nel 2005 quando PJ, Fran e io ci incontrammo per discutere del progetto del film tratto dal videogioco Halo.
Perciò, in genere NON sono un tipo da “Magia e Spada” o un tipo da fantasy, come non sono un tipo da fantascienza, ma girerei subito un film basato sulle opere di Ellison o di Sturgeon o di Bradbury o di Matheson. Non mi interessano Barbari che sfoderano spade, ma ucciderei per misurarmi con Fafhrd e il Topo Grigio… e così via… Sono credente, ma non dogmatico.
Permettetemi di fare una precisazione finale. L'estetica di Hellboy II è completamente pop e colorata, molto più da fumetto e moderna rispetto a quella che ho in mente per Lo Hobbit
ma per arrivarci ho trascorso due anni a creare un mondo di Fate, Elfi, Troll... ecc.
Due anni. Una decisione creativa e professionale che precede qualunque sospetto che potessi essere coinvolto in Lo Hobbit. Ho scritto lo script anni prima di incontrare PJ e Fran. In altre parole ho dedicato sei anni della mia carriera (tra Il Labirinto del Fauno e Hellboy II
) a creare un mondo fantastico abitato da fate, fauni, orchi ecc.
Perciò credo di essere un tipo da fantasy quando sono in sintonia col mondo che esso rappresenta. Se ripenso al mio periodo giurassico (1992/1993), quando Cronos vinse la Settimana della Critica, ricordo che a Cannes fui definito “un cinesta artistico indipendente”. Al che feci un film su uno scarafaggio gigante che ebbe abbastanza successo da generare due sequel e permettermi di co-finanziare La spina del diavolo, grazie al quale fui di nuovo definito “un cineasta artistico indipendente”. Poi feci Blade II e la gente pensò a me come a un regista di film d'azione. PJ ha avuto una carriera “mercuriale” simile con Creature del cielo, Bad Taste, Splatters, ecc. Vorrei evitare le etichette, quindi spero di non diventare solo un regista di fantasy dopo Il labirinto, Hellboy II e Lo Hobbit
...
Giro storie che amo (senza stare a guardare il genere a cui appartengono) e io amo Lo Hobbit
.
Lo amo al punto da dedicargli cinque anni della mia vita e spostarmi dall'altra parte del mondo per farlo.
Peter:
Avendo diretto la Trilogia, sento di aver messo anima e cuore nella creazione di questo mondo e nella messa in scena di questa storie, solo pochi anni fa. L'idea di tornarci e in pratica competere coi miei stessi film non mi sembrava un modo soddisfacente di passare i prossimi cinque anni. Tuttavia, adoro Tolkien e sono molto affezionato ai film che ne abbiamo tratto. Non potevo sopportare l'idea che qualcun altro li realizzasse senza il nostro coinvolgimento. Esserne sceneggiatore e produttore è per me il modo perfetto di lavorarci. Guillermo ha la responsabilità finale della regia, e per lui è più facile rendere questi film differenti, semplicemente perché non è me, e quindi ha una visione originale, con nuove idee da offrire. Credetemi, ci ho riflettuto a lungo, e le decisioni che stiamo prendendo renderanno questi film migliori. E questo è ciò che conta!
Domanda: Ultima domanda. Quali attori de Il Signore degli Anelli torneranno nei loro ruoli in Lo Hobbit?
Guillermo: Ovviamente, a questo stadio, il secondo film è ancora da stabilire - quindi gli attori che interpetano personaggi che non appaiono in Lo Hobbit potrebbero comparire nel secondo film per collegarlo meglio alla Trilogia. Quel che possiamo dire è: inequivocabilmente, chiederemo a ogni singolo attore che abbia ricoperto un ruolo presente anche nei nuovi film di tornare a ricoprirlo. Se la salute, la disponibilità o l'intenzione saranno d'ostacolo, solo in quel caso considereremo altri attori.
Peter: Come dice Guillermo, salvo circostanze estreme, non vorremmo mai assegnare a un nuovo attore un personaggio già apparso nella Trilogia. Potete leggere Lo Hobbit e capire facilmente quali personaggi ci sono. Il fattore sconosciuto è il secondo film, che stiamo ancora progettando. Se desiderassimo inserire uno dei personaggi de Il Signore degli Anelli nel secondo film, lo faremo solo se l'attore che lo interpretava sarà disposto a ricoprirlo. Altrimenti scriveremo il film in un'alra maniera.
Guillermo: Il tempo è finito. Ma posso dire con orgoglio che solo POCHI hanno fatto la domanda: "Posso fare la comparsa?"
e invece sono state tantissime le domande gentili ed interessanti - Altre chat e forum ci saranno - quindi a presto...
Peter: Questo è tutto, che sia giorno o sera o notte inoltrata dovunque voi siate. Ci dispiace di non aver potuto fare di più, ma abbiamo cercato di rispondere alla domande più frequenti. Perciò speriamo di avervi dato alcune informazioni gradite. Come ho già detto, la verità è che ci sono molte domande ancora senza risposta anche per noi a questo stadio della lavorazione. Sapremo più cose a script ultimati, il che sarà il nostro lavoro per il resto dell'anno, presumo. Speriamo di esservi stati d'aiuto e vi ringraziamo per l'incredibile sostegno che ci avete dato negli anni e continuate a dare. I migliori auguri, Peter J.
Guillermo: Possa il pelo sulle vostre dita - ecc...
Peter: La trascrizione di questa chat sarà disponibile sul sito della Weta. Tutti alla Weta continueranno questa relazione con voi per tutta l'esperienza di Lo Hobbit e ci saranno molte divertenti sorprese nei prossimi quattro anni.
Guillermo: Viva la WETA e tutti i magnifici "giocattoli" che fanno! E possa Cthulhu darmi più scaffali per metterceli sopra...

postato il 24/05/08

NEWS > LO HOBBIT
Intervista a Guillermo Del Toro
"Lo Hobbit vi spaventerà"

Del Toro parla di Lo Hobbit in una lunga e imperdibile intervista sul blog di Mtv, discutendo di sue passate dichiarazioni che hanno suscitato polemiche, della natura del suo apporto creativo nell'ambito di una saga già così fortemente caratterizzata, svelando quali sono le sue scene preferite, di cosa parlerà il secondo film e molto altro ancora... Ecco la traduzione integrale!

MTV
: Peter Jackson ha creato un vocabolario filmico ben definito per il look e l'atmosfera della Terra di Mezzo. Cosa farai da parte tua? Dovrai snaturare la tua visione personale?

Guillermo del Toro: Non vogliamo fare un'esatta copia della trilogia. Lo Hobbit è ambientato oltre mezzo secolo prima rispetto agli eventi de Il Signore degli Anelli. Attraversa zone della Terra di Mezzo che Peter ha già toccato, ma anche altre inesplorate. Ci sono molte creature che non ha affrontato. Mi aspetto di creare una grossa fetta di questo mondo del tutto nuova. D'altro canto, sono perfettamente a mio agio nei confini del mondo che Peter ha creato dalla seconda metà del secondo film. Si tratta di un mondo che adoro, da un punto di vista visivo. Quando affronti un fim che ha tanti precedenti, lo devi fare con molta umiltà e grande entusiasmo. Al di là di quello che tratta, finisci sempre con il lasciare la tua impronta. Perciò non vedo il rischio di dover snaturare la mia sensibilità, non mi preoccupa.

MTV: Appena due anni fa, hai dichiarato “Non sono mai stato appassionato del fantasy eroistico”. Hai cambiato punto di vista?

Del Toro: No, è così. Ho sempre gravitato attorno all'horror, completamente. Per qualche ragione, non mi hanno mai conquistato i film di magia e spada. Ho davvero riscoperto il fantasy grazie all'amore per alcuni registi e in quanto regista. E' qualcosa che è comparso e ha preso forma in me. Ora sento di essere in sintonia con quel lato del genere fantasy che non prevede uomini dai muscoli lubrificati che sfoderano spade gigantesche. Lo Hobbit occupa un posto peculiare nel fantasy, insostituibile. Possono scovare tutti gli scheletri nell'armadio che vogliono, non sto correndo per la presidenza! Sono un f----to regista! Faccio i film che mi piacciono, semplicemente.

MTV: Come vedi il periodo di transizione raccontato nel secondo film che realizzerai nel contesto più ampio della mitologia tolkieniana?

Del Toro: Gli anni che intercorrono tra Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli riguardano il passaggio dall'età dell'oro all'ascesa di Sauron. E' essenzialmente l'inizio della guerra civile e della rivolta. E' un periodo davvero interessante.

MTV: Quanta parte di quel film sarà basata sugli scritti di Tolkien?

Del Toro: Stiamo per iniziare il processo di scrittura de Lo Hobbit. Vedremo se possiamo contenere la storia del libro in un singolo film, cosa che io credo perfettamente fattibile. Partiremo da lì. Per quanto riguarda il secondo film, stiamo ancora discutendo, è prematuro parlarne. Ci sono solo idee e progetti, per il momento. 

MTV: Sai quali dei protagonisti della trilogia di Peter Jackson potrebbero essere nel secondo film? Gollum? Aragorn? Gandalf?

Del Toro: Si tratta più di cercare di raccordarci ai fatti del primo film da un punto di vista differente. Potremmo assistere ad eventi che non abbiamo visto nel primo film (come il Negromante nella Vecchai Foresta) arrivandoci in maniera indiretta.

MTV: Vedi Lo Hobbit come una storia per bambini?

Del Toro: In un certo senso. Di solito il libro lo trovi nella sezione per ragazzi. Ma ciò che è toccante e miracoloso è che mostra anche il passaggio dall'innocenza alla perdita dell'innocenza. Parla di una creatura spensierata e meravigliosa che impara cosa sono la guerra e la violenza. Il film diventerà sempre più cupo man mano che andrà avanti. Non aspettatevi da me La storia infinita! Sento che la mia sensibilità si sposa perfettamente con questo film — non l'avrei fatto, altrimenti.

MTV: Ian Holm tornerà a interpretare Bilbo?

Del Toro: Holm è certamente la pietra di paragone a cui ispirarsi, sarà coinvolto in qualche modo, sono sicuro, ma alla sua età... E' troppo presto per parlarne. Siamo ancora alla fase iniziale. Preferiamo lavorare alla sceneggiatura e sarà il modo in cui i personaggi prenderanno vita a guidarci nella scelta degli attori. Ne ho parecchi in mente... Ma qualsiasi altra cosa dirò potrà essere usata contro di me in tribunale. [ride]

MTV: Andy Serkis e Ian McKellen saranno coinvolti, giusto?

Del Toro: Siamo quasi sicuri che torneranno Andy, Ian, Howard Shore e John Howe. Aggiungerò al team di designer della trilogia alcune mie scelte, gente che viene dal mondo dei fumetti, non quelli supereroistici, ma quelli più dark, di stile europeo, per delineare visivamente l'età dell'oro e l'inizio del suo declino. 

MTV: C'è una scena di Lo Hobbit che non vedi l'ora di trasformare in film?

Del Toro: La scena più bella del libro, secondo me, è quella del capitolo intitolato  “Indovinelli nell'oscurità”. L'adoro da un punto di vista letterario e per l'atmosfera. La mia speranza è che quando Lo Hobbit inzierà a diventare spaventoso, possa diventare davvero spaventoso. Peter è un maestro del macabro, ma credo che i momenti spaventosi avranno un tono distinto rispetto alla trilogia originale. La cosa che mi elettrizza di più è portare su grande schermo i ragni della Vecchia Foresta. E Smaug. Smaug è uno dei miei personaggi letterari preferiti. E' una creatura meravigliosa e simbolica, totemica in ciò che rappresenta e nel potere che possiede. Le creature che preferisco del fantasy sono i draghi, grazie a questo libro.

MTV: Hai un'idea circa l'aspetto di Smaug?

Del Toro: Certo che ce l'ho, ma perché anticiparlo? Lo farò. Una delle prime cose che ho discusso con Peter è stata l'aspetto dei ragni, il loro modo di muoversi. Ma sono sapori che potrete gustare una volta che il piatto verrà servito.

MTV: Stai per camminare su un terreno praticamente sacro. Hai un messaggio per rassicurare i fan?

Del Toro: Se vai in profondità, scoprirai che ci sono fan che odiano qualsiasi adattamento delle opere di Tolkien, qualsiasi cosa che riguardi Tolkien senza essere Tolkien. Le persone a cui piaceranno i film li apprezzeranno per la mia genuinità. Le persone a cui non piaceranno, non li apprezzeranno a causa della mia genuinità. Non c'è altro modo di vedere la questione. Bisogna seguire il proprio istinto. Il mio messaggio per voi fan è semplice: se non pensate che Peter abbia fatto un lavoro favoloso, difficilmente lo penserete del mio. Se invece lo pensate, farò del mio meglio per rendervi orgogliosi di me.

postato il 30/04/08

NEWS > LO HOBBIT
Annuncio ufficiale: Del Toro è il regista

Peter Jackson e Fran Walsh produttori esecutivi, New Line e MGM coproduttori e finanziatori, Warner Bros. e MGM rispettivamente distributori negli Stati Uniti e nel resto del mondo. E Guillermo Del Toro alla regia. Finalmente è ufficiale. Le trattative sono finite. Il contratto è stato firmato. Lo annunciano Variety e Stuff.co.nz (da cui è tratta l'immagine a lato). A giudicare dai risultati artistici del fantasy storico Il labirinto del fauno, non sembrano parole di circostanza quelle di Jackson e della Walsh quando descrivono le caratteristiche che li hanno convinti ad affidare a Del Toro la regia di entambi i film che produrrano, uno tratto dal romanzo di Tolkien e uno che farà da ponte tra quegli eventi e Il Signore degli Anelli: "Genuinamente originale, Guillermo è un mago del cinema che non ha mai perso il suo fanciullesco senso della meraviglia. Capisce che il fantastico deve avere radici nella realtà e che ogni storia non è che il riflesso di noi stessi. Da tempo ammiriamo il lavoro di Guillermo e non riusciamo a immaginare un cineasta più ispirato per il ritorno nella Terra di Mezzo. Siamo davvero lieti che Lo Hobbit sia in mani così sicure".
Un po' di Del Toro story: con Alfonso Cuarón e Alejandro González Iñárritu, Del Toro forma il gruppo della new wave messicana, capace di alternare kolossal su commissione a film più sentiti, portando nei blockbuster delle major uno sguardo inquieto e dark (pensiamo a Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, senza dubbio il migliore finora) e inserendo in opere sulla carta meno mainstream divi internazionali (pensiamo a Sean Penn, Naomi Watts, Brad Pitt e Cate Blanchett che si prestano ai mosaici, a dire il vero non sempre riuscitissimi ma molto apprezzati, di Iñárritu). Del Toro, dopo l'esordio con il promettente Cronos (1992), rivisitazione del mito del vampiro, vincitore del Premio della Critica al Festival di Cannes e del César messicano, può contare sulla Miramax per Mimic (1997), horror entomologico sulla mutazione che parte da Cronenberg ma non finisce da nessuna parte. Frustrato dalle enormi divergenze con gli ingombranti produttori, il regista accetta con trasporto la proposta dei fratelli Almodóvar di realizzare La spina del diavolo, un'agghiacciante ghost story da recuperare in dvd. Riconciliatosi con Hollywood, accetta di dirigere il prevedibile successo di Blade II (2002), che gli spiana la strada per il suo adattamento del fumetto Hellboy (2004), suggestiva variazione sulle tematiche supereroistiche, fra demoni evocati dai nazisti e apocalissi scatenate da russi redivivi. Forte di due successi consecutivi e di un grosso progetto in cantiere (il sequel di Hellboy in uscita in Italia il 16 luglio), Del Toro decide che è arrivato il momento di portare sullo schermo una storia completamente originale, una favola estrema alla quale pensava da più di vent'anni, sulla quale vuole il pieno controllo creativo e per questo gira con appena sette milioni di dollari. Si tratta del già citato Il labirinto del fauno (sei nomination, tra cui miglior film straniero, e tre Oscar vinti: per le scenografie, il make-up e la fotografia), fantasy adulto e horror immerso nella Spagna della guerra civile. Ne ricava il suo film più personale e difficile, che ha però l'aspetto e la visibilità di una megaproduzione.
Insomma, ci sembra davvero una scelta azzeccata. Del Toro sembra dotato della personalità, dell'immaginario visivo, della passione e dell'originalità adatti (e necessari) a quest'impresa.
Restiamo in attesa degli annunci di cast, sceneggiatori e quant'altro, presto su queste colonne...
To be continued...

postato il 25/04/08

NEWS > LO HOBBIT
Del Toro anche sceneggiatore

Ancora nessun contratto firmato, ma Lo Hobbit di Guillermo Del Toro (abituiamoci a questa dicitura) continua a fare notizia. Dopo la nuova causa intentata alla New Line dalla Tolkien Trust e dalla Harper Collins, che sembrava destinata a rallentare ulteriormente la preproduzione (rimandiamo a badtaste.it per un'analisi della questione), dopo che la New Line stessa è stata assorbita dalla Warner Bros, e dopo che Sir Ian McKellen ha dichiarato che Peter Jackson e Fran Walsh lo vogliono assolutamente nel ruolo di Gandalf (e lui si riterrebbe molto fortunato a tornare a interpretarlo), Del Toro ha dichiarato a Entertainment Weekly che, se firmerà il contratto come regista (e le trattative sono a buonissimo punto), firmerà anche la sceneggiatura di Lo Hobbit insieme al team de Il Signore degli Anelli. Non ha specificato i nomi, ma parrebbe proprio trattarsi di Fran Walsh, Philippa Boyens e dello stesso Jackson, che non a caso ha lasciato il primo episodio di Tintin a Spielberg, riservandosi il secondo.
Intanto è online il secondo trailer dell'ultima fatica di Del Toro, Hellboy II: The Golden Army, in uscita in Italia il 16 luglio. Lo potete guardare cliccando qui sopra. Ritroviamo l'ironia e il gusto horror-fantasy tipici del regista (è suggestione, o una delle creature somiglia tremendamente alla Bocca di Sauron, protagonista di una bellissima scena della versione estesa di Il Ritorno del Re?), caratteristiche che fanno sperare che ne vedremo delle belle.
To be continued...

postato il 6/04/08

NEWS > LO HOBBIT
Guillermo Del Toro annuncia
che dirigerà Lo Hobbit


La notizia ufficiale, annunciata dall'Hollywood Reporter, è che Guillermo del Toro è in trattative avanzate per dirigere Lo Hobbit col beneplacito e la supervisione di Peter Jackson, che ha già firmato come produttore esecutivo. Ma le trattative sembrano davvero a ottimo punto se, in occasione della prima parigina di The Orphanage, ghost story di cui Del Toro è produttore, viene dato l'annuncio senza se e senza ma, come potete vedere nel video qui sopra (a circa 40 secondi), riportato anche dal sito del fan club ufficiale di Peter Jackson, TheOneRing.net. Il regista del bellissimo Il labirinto del fauno (fantasy adulto e horror immerso nella Spagna della guerra civile, da non perdere), dell'interessante Hellboy (presto il secondo capitolo), del deludente Blade II, dell'inquietante La spina del diavolo e degli ex-promettenti Mimic e Cronos, sembra dotato della personalità, dell'immaginario visivo, della passione e dell'originalità adatti a quest'impresa. A quanto pare, lo pensa anche Peter Jackson. C'è da dire però, come fa notare badtaste.it che commenta l'annuncio dell'Hollywood Reporter, che le trattative perché Del Toro dirigesse Halo, film tratto dal celebre videogame che doveva essere prodotto dallo stesso Jackson con gli effetti della Weta, a suo tempo non andarono a buon fine a causa di diplomatiche "divergenze creative" (il progetto, che aveva trovato un altro regista, è per ora naufragato).
To be continued...

postato il 30/01/08

NEWS > LO HOBBIT
È ufficiale: Peter Jackson lo produce

Peter Jackson e Fran Walsh sono ufficialmente produttori esecutivi di Lo Hobbit e del suo sequel, le cui riprese dovrebbero iniziare nel 2009. Le dichiarazioni congiunte di Jackson, del famigerato Bob Shaye, di Michael Lynne (New Line) e soprattutto di Harry Sloan (presidente della MGM il cui ruolo, secondo la stessa ammissine di Jackson, è stato essenziale perché si trovasse un terreno comune), sono state pubblicate su The Hobbit Blog, nuovissimo sito ufficiale del film. Così veniamo a sapere che "Peter Jackson e la New Line hanno appianato ogni disputa legale sulla trilogia de Il Signore degli Anelli" e che l'intenzione è quella di fare uscire i film per il 2010 e il 2011. Questo è quanto. Il resto sono ipotesi e speranze, anche se stavolta sono i diretti interessati a congetturare. Harry Sloan, in un'intervista a Entertainment Weekley, dice che quasi certamente la sceneggiatura sarà firmata da Jackson e dalla Walsh, mentre sulla regia c'è molto da discutere: Sloan (guarda caso) vorrebbe Jackson dietro la macchina da presa, ma gli impegni del regista potrebbero non permetterglielo (dopo Amabili resti, sarà la volta di Tin Tin). Sembra improbabile, però, che Jackson girerà solo il secondo film (come ventilato da Sloan). Quel che è sicuro è che a Jackson spetta l'ultima parola sulla scelta del regista (rispuntano i nomi di Sam Raimi e di Guillermo del Toro) e la supervisione creativa: "È un suo progetto, ricordiamocelo". Staremo a vedere.
To be continued...

postato il 24/12/07

NEWS > LO HOBBIT
Smentita

Sebbene il blog MarketSaw si dica convinto che Lo Hobbit si farà così come ha annunciato (la New Line e Peter Jackson, secondo una fonte interna, nonostante le controversie legali, avrebbero raggiunto un accordo per due film in digitale 3D), la notizia è stata smentita dallo staff di Jackson su AICN, sito che in questo modo riafferma il suo rapporto privilegiato col regista de Il Signore degli Anelli. Jackson si è detto molto interessato al 3D, ma non c'è niente di concreto con la New Line, tanto meno un contratto. Perciò, anche se la prospettiva del risvolto annunciato da MarketSaw è più che plausibile, per ora di ufficiale c'è solo la smentita.

postato il 6/12/07

NEWS > LO HOBBIT
Lo gira Jackson... e in digitale 3D

Attenzione: non è una notizia ufficiale. Ma secondo il sito MarketSaw, una fonte interna avrebbe spifferato tutto: non solo sarebbe stato raggiunto l'accordo tra la New Line e Peter Jackson, non solo sarebbero previsti due film tratti dall'opera di Tolkien, ma dovrebbero essere entrambi girati in Digitale 3D, la nuova tecnica tridimensionale che è sbarcata anche in Italia con Beowulf (ma in sole otto sale e quasi tutte in piccoli centri: Melzo, Limena, Trieste, Silea, Pradamano, Fano, Porto S. Epidio, Rimini;ma da qui a qualche anno le sale attrezzate dovrebbero essere molte, molte di più). Si tratta della stessa tecnologia a cui James Cameron sta lavorando da anni e con cui sta realizzando Avatar, il suo grande ritorno al cinema dopo Titanic. Dulcis in fundo, dopo Lo Hobbit, dovebbe tornare sul grande schermo la trilogia de Il Signore degli Anelli, rimasterizzata in Digitale 3D. Ovviamente è tutto da confermare, e con Lo Hobbit siamo abituati a clamorose notizie e cocenti smentite. Intanto noi abbiamo visto Beowulf con i nuovi occhiali polarizzati.
Pubblicizzato come una rivoluzione, il 3D vorrebbe recuperare l’ingenuo ma genuino stupore degli albori del cinematografo, quando ci si scostava spaventati all’avanzare di un treno. Era già accaduto, ma con effimero successo, quando nel 1953 gli occhialetti con una lente rossa e una blu erano stati introdotti da Hollywood per contrastare la neonata tv. Il nuovo sistema vorrebbe rendere di nuovo unica la visione in sala, riguadagnando il primato sui più disparati sistemi di riproduzione ormai alla portata di tutti, dalle tv 16:9 con home theatre, sempre più grandi e definite, alla miniaturizzazione dei cellulari, degli I-Pod... Ma come funziona la nuova tecnologia?
Stessa tecnica di cinquan'anni fa (un’immagine per l’occhio sinistro e una per il destro, unite tramite un filtro, riproducono le caratteristiche fisiologiche della visione binoculare, ottenendo la sensazione di profondità) ma tecnologia all’avanguardia: un unico proiettore alterna i fotogrammi per l’occhio destro e per il sinistro con una rapidità tale (6 volte i canonici 24) che il cervello non ne percepisce la successione, e un radioricettore ottura prima una lente e poi l’altra degli occhiali polarizzati in sincrono con la proiezione. Il cinema diventa iperrealtà 144 volte al secondo. A differenza dei fastidiosi occhialetti rosso/blu, che snaturavano il colore, e che dell’effetto vertiginoso davano a molti solo i sintomi, i risultati di oggi sono senza controindicazioni, e mozzafiato. La profondità è pressoché perfetta, come guardare un palcoscenico dalle prime file di un teatro. E lo stesso vale per gli effetti di rilievo, con sangue e frecce che schizzano in platea, draghi che fuoriescono dalle acque e ti volano incontro, ecc. Non c’è comunque vera tridimensionalità, non si tratta di ologrammi: da qualsiasi punto la si guardi, l’immagine non varia. Di evoluzione di può parlare, non certo di rivoluzione del cinema, come per l'avvento del sonoro e del colore. Il 3D è un ulteriore effetto speciale che si affinerà e andrà ad arricchire, anche se non tutti, comunque più di un genere. E, se le voci non risulteranno infondate, anche Lo Hobbit di Peter Jackson.

postato il 1/12/07

NEWS > LO HOBBIT
Raimi si candida alla regia...se
 Jackson produce

Sam Raimi aggiorna la sua posizione sul progetto Lo hobbit. Fino a poco tempo fa, un accordo tra la New Line e Peter Jackson per il prequel de Il Signore degli Anelli sembrava improbabile per via della battaglia legale in corso. Raimi era stato indicato come sostituto alla regia, ma aveva smentito su WizardUniverse un suo coinvolgimento: "Rispetto troppo Peter e lui potrebbe fare il film un giorno, quindi io non lo farò...". Ora, dopo le ripetute voci di una ripresa delle trattative tra la casa di produzione e Jackson, in una recente intervista, che potete trovare su mtv.com, Raimi precisa: "Se Peter non vorrà dirigerlo, ma ne sarà il produttore, allora sarei felicissimo di essere considerato per la regia".
Tutto sembra ragionevole e possibile, del resto Jackson ha affermato più volte che La casa è uno dei suoi film preferiti! Ma la nostra stima verso Raimi è ancora così alta? Spiderman 3 è un film totalmente deludente. Ma forse non sono messe in dubbio le capacità registiche di Raimi: forte di una sceneggiatura magnifica, Spiderman 2 era risultato un piccolo gioiello, ben superiore al primo, il cui script era infatti firmato dallo standardizzato e sopravvalutato sforna-kolossal David Koepp, ora al lavoro, ahinoi, sul nuovo Indiana Jones. Se Jackson producesse Lo hobbit, probabillmente si occuperebbe anche della sceneggiatura col suo team fisso formato da Philippa Boyens e dalla compagna Fran Walsh. Con questi presupposti una regia di Raimi, ansioso di rinnovarsi dopo il franchise dell'aracnide, potrebbe anche portare a un nuovo capolavoro ambientato nella Terra di Mezzo.

postato il 22/10/07

NEWS > LO HOBBIT
Una nuova speranza

Chi campeggia sulla copertina di Entertainment Weekly del 5 ottobre? E perché quel titolo, "Return of the Ring?"... Un articolo di ben 5 pagine fa il punto della situazione su quello che sembra essere il prequel più chiacchierato e atteso di sempre, e apre al futuro. Lo sanno bene i fan: Lo Hobbit è stato finora bloccato dalle controversie legali tra la New Line e Peter Jackson. Benché queste non riguardino direttamente l'adattamento del romanzo di Tolkien ma un mancato pagamento di diritti da parte della casa di produzione a Jackson per la trilogia, il film con protagonista un giovane Bilbo, che moltissimi vorrebbero diretto dal regista de Il Signore degli Anelli e che tutti considerano un successo sicuro nonché una miniera d'oro, non è neanche lontanamente in pre-produzione. Jackson ha dichiarato a suo tempo di non voler lavorare di nuovo con la New Line finché la causa non si risolve. Bob Shaye, il presidente, l'ha presa sul personale ed è seguito un botta e risposta sui siti TheOneRing.net e Sci Fi Wire, conclusosi con l'infelice uscita di Shaye: "Basta parlare di Jackson. Lui pensa che gli dobbiamo ancora qualcosa dopo che gli abbiamo pagato più di un quarto di miliardo di dollari!". La vicenda ha avuto parecchia eco anche sui siti italiani, in primis su BadTaste.it. Fatto sta che, nonostante gli sforzi di Shaye, com'era prevedibile il progetto non è riuscito a trovare diversa incarnazione, anche per via della pressione esercitata dagli appasionati e dagli attori fedeli a Jackson. Su tutti, Ian McKellen, che tornerebbe sicuramente a vestire i panni di Gandalf.... a una sola condizione. Sam Raimi per un momento era stato indicato come possibile sostituto alla regia, ma ha smentito su WizardUniverse.com: "Rispetto troppo Peter Jackson e lui potrebbe fare il film un giorno, quindi...". Insomma, Lo Hobbit si farà solo con PJ al timone, o almeno col suo benestare, perciò l'unico dubbio è se la New Line sarà ancora della partita o meno: nel 2010 i diritti infatti torneranno a Saul Zaents, che ha già dichiarato di voler fare il film solo col neozelandese...
Ecco perché, a ridosso della scadenza del suo contratto (nel 2008), che molti alla New Line sperano non verrà rinnovato, Bob Shaye, a rischio anche per alcuni flop, si è affrettato a correggere il tiro sul Los Angeles Times questo agosto: "A prescindere dai nostri litigi personali, rispetto ed ammiro enormemente Peter e spero potrà essere in qualche modo coinvolto creativamente in Lo Hobbit". E dopo che una prima battaglia in tribunale è stata vinta dal regista (la New Line deve pagare una multa di 125.000 dollari per non aver consegnato a suo tempo tutti i file richiesti dai legali di Jackson), una fonte vicina alle parti ha affermato (questo lo scoop di Entertainment Weekly) che sono riprese in maniera più distesa e concreta le trattative per il prequel, che sembra andranno di pari passo alla diatriba legale. Insomma, una nuova, quasi ufficiale speranza per tutti i fan.
Noi di peterjackson.it concludiamo chiedendoci, controcorrente: c'è veramente bisogno che il talento di Jackson torni a esprimersi a breve termine attraverso la Terra di Mezzo dopo più di undici ore di capolavoro? Non è meglio auspicare un suo coinvolgimento come produttore piuttosto che come regista? Giriamo a voi la domanda. Quello che è sicuro, come recita maliziosamente la copertina di EW, è che Jackson e la New Line sono sempre più vicini a realizzare Lo Hobbit... e qualche altro miliardo di dollari.

postato il 7/10/07

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